Ma la TV?

Premetto che sarei il primo ad evitare di leggere un post che mette in dubbio la TV…troppo facile, troppo scontato, troppo già sentito.
Parlare male della TV fa figo, è da radical chic o da qualsiasi altro termine coniato, guarda caso, proprio dalla TV.
Da circa un mesetto la mia si è rotta: quando l’accendo cambia canale da sola, ininterrottamente. Se in un primo momento ero convinto di avere presenze in casa, ho poi capito che si trattava di un guasto.
Poco male.
In questo mesetto, nei momenti liberi, ho imparato a stuprare youtube e il web in generale, oltre ad aumentare le letture.
Mi ha intrippato, ma davvero tanto, la street art (la foto è un Banksy, ad esempio).
FIGATA!!!
La prima “colpa” va data ad un libro che parla appunto di Banksy, della sua storia, delle sue opere, del mistero che c’è attorno a questo personaggio.
Ed attorno a questo personaggio ci sono un mucchio di street artists, gente che ha del vero talento, della vera genialità.
Ed infatti non ho voglia di criticare ciò che non mi piace: se non mi piace per me c’è già un mega chissenefrega sopra. Non mi piace, ergo non ci guardo.
Se ultimamente soffrivo un pò nel ricercare qualcosa che mi potesse piacere alla TV, ora il problema è risolto: posso finalmente utilizzare la vecchissima battuta del “oggi ho guardato la TV ma non l’ho mai accesa”. Tanto poi le cose più interessanti si trovano facilmente anche su internet quindi volendo non mi perdo niente!
La street art è un mondo incredibile: innanzitutto vigono leggi non scritte e una sorta di codice etico molto curioso.
Al di là di “cosa si deve fare” e “come bisogna comportarsi” ho scoperto un mondo pieno di persone con gli occhi aperti: menti incredibili, genialità elevata all’ennesima potenza, opere che le vedi e che, al primo colpo, ti viene da pensare “ma come cazzo gli è venuto in mente?!?”.
Ed ecco così che scopro Robbo, il primo vero antagonista di Banksy: tra di loro c’è una vera e propria lotta a colpi di “graffiti” (lo metto tra parentesi perchè definirli solo graffiti è riduttivo).
Scopro Olek, una genia! Lei fa tutto con l’uncinetto e ricopre statue, persone, macchine, ecc…
Ho scoperto la storia di Invader che trae il suo nome dal vecchio videogame “Space Invaders” ed ha, appunto invaso mezzo mondo con le sue applicazioni che riprendono il videogame.
Ho scoperto Shepard Fairey che è colui che ha ispirato addirittura lo staff di Obama nella sua campagna con la celebre foto ritoccata e la scritta “Hope”.
Ne ho scoperti tanti altri! Ma soprattutto ho scoperto che il mondo, come tutto, ha 2 facciate: una bella ed una brutta.
Per stare bene basta voltarsi solo e sempre dalla facciata bella. L’altra non mi deve neanche interessare. C’è ma non mi interessa.
Perchè devo perdere tempo a dirle che non mi interessa?
Tutto il tempo a mia disposizione lo voglio usare solo per guardare la parte che mi piace e mi interessa.
E la street art mi piace, tanto (come anche tante altre cose eh! Tipo i gelati, girare in bici, il palco, la mia chitarra, creare qualcosa, girare, cazzeggiare…insomma, ce ne sono di cose che possono tenere occupato il tempo senza dedicarne neanche un pò a ciò che non mi piace!)
Basta. Ora non devo dire più niente. Ma mi andava di dirlo.
W la street art

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