partenza

Ore 22:49, la lunga giornata di avvicinamento sta per concludersi.
Sono in camper, Cibo sta provando a prepararsi il letto nel loculo a disposizione, fuori piove, la temperatura non è delle migliori (nemmeno dentro), ma mi viene troppo da ridere…
Ora è come se stessi parlando con uno dei Paoli che vivono dentro di me: ci guardiamo negli occhi e lui, che sta di fronte, mi sta chiedendo “ma sei sicuro?”
Si. Non ho altre risposte. Si. Si. Si.

La partenza è stata buona: sono passato a prendere Mike verso le 13 dopo aver finito di caricare la macchina, dopo aver finito di controllare di non aver dimenticato niente, dopo essere arrivato ad Angiari ed essermi accorto di aver dimenticato a casa un carica batterie. Ma è un problema da poco…ho già recuperato.
Il camper è figo! La parte più bella è stata attaccare gli adesivi: sembrano stampati a Pisa…quando il camper è in salita però sembra siano dritti. Tutta questione di relatività.
La strada fino a Chatillon è comodissima: tutta autostrada (per la cronaca, da Verona Sud a Chatillon sono 30 € e spicci).
Siamo partiti verso le 15 in maniche corte e col sole, alle 18, all’altezza del passaggio dalla provincia di Novara a quella di Vercelli, ha iniziato a piovere e siamo arrivati coi giubbotti: ma era prevedibile.
Tutto il materiale è stipato nel gigantesco bagagliaio, anche la mia bici bella…

Siamo usciti a Chatillon verso le 19,15 e ad accoglierci c’era Angelo dell’Avis locale: ha il nome adatto. Per tutto quello che ha fatto per noi fino ad ora è proprio un Angelo!
Ci ha portati a cena a Saint Vincent ed abbiamo conosciuto altri componenti dell’Avis: il presidente Saverio e i consiglieri Gennaro, Erika e Ornella.

cena chatillon
Cenetta gioviale, sono belle persone. Ho chiesto alcune informazioni per il tragitto di domani: mi hanno programmato la giornata come se ci fosse l’arrivo di un Capo di Stato!
Ho la partenza da Saint Rhemy en Bosses, che raggiungerò direttamente domattina con un pickup, alle 10 perché il Sindaco viene a fare il taglio del nastro. A seguire, oltre a percorrere ovviamente la mia strada, ho già delle tappe programmate ad Aosta, a Fenis, a Chambave e a Pontey dove le amministrazioni locali verrano a salutarmi, prima di arrivare nuovamente a Chatillon.
Domani sera farò il primo spettacolo al Salone della Biblioteca e ci sarà con me anche Alessandro Favre, un artista locale, che ancora di persona non ho conosciuto, ma già mi è molto simpatico perché, nonostante una gamba fratturata, domani sera non mancherà all’appuntamento.

Adesso è il momento di dormire. Almeno ci si prova…l’adrenalina scorre, il tettuccio del camper è battuto dalla pioggia, sono stanco ma non ho sonno.
Tuttavia c’è Roma che mi aspetta. Ci sono 9 spettacoli che mi aspettano. Ci sono decine di paesi e città che devo passare che mi aspettano (o forse in questo caso sono io che aspetto loro).
Cara la mia Via Francigena domani ci conosceremo: come dicono i miei amici di Sirolo,
volemose be’ che non costa gne’ !
Sarà una bellissima avventura, ne sono certo.
È vero che molte volte si pensa che “l’avventura” sia pericolosa, tuttavia rubo una citazione di Coelho: “Se pensi che l’avventura sia pericolosa, prova la routine
(E aggiungo: “Se pensi che il coltello non tagli bene, prova l’arrotin“)

La mia colonna sonora avrà molte canzoni, ma questa è quella che ho battezzato come “canzone simbolo” del viaggio: “Il Mondo” dei Reggae National Tickets.

Pronto a pedalare.
Let’s go!

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