Sinceramente è difficile trovare altre nuove parole per descrivere cosa riserva la Toscana in queste zone: è uno spettacolo incredibile. E’ una di quelle cose che vanno viste per capire a fondo che cosa significhi trovarsi di fronte a dei panorami di questo genere.

Questa mattina al risveglio la temperatura era piuttosto frizzante: il sole è bello alto nel cielo, ma ancora non aveva deciso di scaldare a dovere.
La partenza è quindi a cipolla: più cose addosso pronte ad essere tolte lungo il tragitto.
Da Uopini devo rifare la strada che ho già fatto ieri: la ricordo bene e raggiungo velocemente il centro storico di Siena.

Piazza del Campo.jpg
Piazza del Campo è un gioiello vero e allungo per vedere anche il Duomo: senza fiato.

Duomo Siena 2
Devo capire come uscire dalla città dalla parte giusta e, come ho imparato da tempo, le migliori persone a cui chiedere indicazioni sono i tassisti: infatti ci becco e mi indicano subito le viuzze del centro da prendere per non perdermi.
Il tassista è il miglior amico dei viaggiatori: se hai bisogno di qualcosa in un luogo che non è casa tua, il tassista ha la soluzione a portata di mano.

Devo transitare nuovamente da Piazza del Campo: lo faccio con piacere. Stamattina poi è ancora vuota, non ci sono turisti e la si può godere in tutto il suo splendore.
Esco da Siena tramite la Porta che non so come si chiama e mi immetto subito nel percorso della Francigena. Faccio pochissimi km e già il panorama è stupendo: col fatto dei saliscendi continui, mi giro e vedo tutto il centro storico a un tiro di schioppo da me, accanto al cortile di una casa.

Siena in lontananza.jpg
Pensa quelli che vivono lì e tutte le mattine, invece di Mattino 5, cosa possono vedere dalla finestra…
La prima parte del percorso prevede un po’ di asfalto su stradine secondarie, poi inizia il grande show delle strade bianche: fare questo percorso taglia inevitabilmente fuori i centri abitati (o, in alcuni casi, li sfiora appena) ma non mi interessa più di tanto. La natura offre talmente tanto in queste zone che è più che sufficiente.

Panorami.jpg
Quindi accarezzo solo i paesi di Isola d’Arbia, Monteroni (sempre d’Arbia) e Buonconvento: in compenso mi alimento la vista a forza di colline, alcune di un verde che non credevo esistesse un verde del genere, e strade che mi fanno mangiare un po’ di polvere ma è l’ultimo dei problemi.

Panorami 2
La figata è che percorro un lungo tratto della mitica “Eroica”, una manifestazione cicloturistica, non competitiva, che ormai da 20 anni si svolge tra le strade bianche del senese: iscriversi è la prima impresa, visto il gran numero di richieste da tutto il mondo, ma chi ce la fa deve poi procurarsi una bici d’epoca (o perlomeno precedente al 1987) ed è consigliato un abbigliamento inerente alla situazione. Si svolge su 4 distanze e l’organizzazione fa partire gruppi di 500 ciclisti alla volta. E’ una passeggiata a tutti gli effetti, con diversi punti di sosta dove si possono mangiare bruschette, salumi e, mi raccontava un ragazzo conosciuto oggi che l’ha fatta lo scorso anno, anche la ribollita!
L’ho già messa nel mirino: prossimamente direi che sarà un dovere farla! (www.eroica.it)
L'Eroica
In tutto ciò sto omettendo la fatica nel fare continuamente salite e discese, ma è talmente bello quello che mi capita davanti agli occhi che la fatica diventa secondaria!

A prescindere da tutto ciò un pensiero…nel Medioevo è vero che c’erano continue scaramucce e che era bene proteggersi utilizzando le barriere naturali, è vero che la Chiesa al tempo aveva un potere sicuramente molto più grande di quello attuale…ma che culo si sono fatti a costruire tutte queste cose?!? Non credo proprio che le pietre cascassero dal cielo…qualcuno le avrà pur portate!

Passo anche accanto a Montalcino che vedo arroccato su una delle tante colline: non vado in paese, ma i vigneti da dove, evidentemente, esce l’ottimo vino li passo alla grande!

Vitigni e Montalcino.jpg
Quel puntino sulla collina è Montalcino: sembra lontanissima ma in realtà saranno 5-6km

Punto a San Quirico d’Orcia per una pausa mangereccia: mi compare un cartello che mi indica 6km. Figo!

 

S.Quirico cartello
Alla fine saranno il doppio: meno figo!
Tra l’altro, come succede ormai da 3 giorni, S.Quirico la vedo in lontananza: è chiaramente su una collina e la mega discesa mi fa capire che poi ci sarà da sudarsela.
Nel frattempo la temperatura è anche aumentata un bel po’ ed arrivo in cima a S.Quirico sudato fradicio e col fiatone…però che panorama…

S.Quirico ingresso.jpg

S.Quirico chieda

Il centro storico è molto grazioso ed oggi becco la partenza di una gara di auto d’epoca, tipo la Mille Miglia: i motori che sgasano lasciano un’aria pesa…meglio la bici!

S.Quirico portsa uscita.jpg
Più che la Porta d’uscita da S.Quirico, sembro S.Paolo sulla via di Damasco

Ho appuntamento alle 15 con un gruppo di ciclisti che mi scorteranno fino a Montepulciano: siamo puntualissimi, anche io incredibilmente!
Scortati anche da 3 moto guidate da Paolo, Ottavio e Guido, i ragazzi della Cerro Bike fanno gli onori di casa ed inizia la carovana per la mia destinazione.

Gli angeli custodi
I miei angeli custodi, tutti amanti della mountain bike (e qui ne hanno da divertirsi!) sono Emanuele, Guido, Roberto, Simone, Giuliano, Lorenzo e Patrizio, che scopro essere di Ferrara e di cognome fa Franceschini pure lui: è proprio vero che di ferraresi se ne beccano ovunque in giro!
Per riuscire ad arrivare puntuali all’appuntamento in piazza, percorriamo la Cassia: passano delle macchine, ma la strada non è poi così trafficata.
Facciamo una prima veloce tappa a Pienza: non ho avuto modo di visitarla a fondo, ma è un’altro piccolo gioiello incastonato nella Val d’Orcia: giusto il tempo di una foto davanti al Comune e si riparte.

Pienza angeli 2
Ovviamente la strada non ha punti piani e tra ulteriori ed infiniti saliscendi, mentre scambiamo un pò di chiacchiere, cosa per me anomala considerato che è dal 1° giorno che passo un mucchio di ore a pedalare in totale solitudine, si inizia ad intravedere, lassù in alto sull’ennesima collina, il traguardo.

Montepulciano lontana poco
Tengono tutti il mio passo e mi aiutano a non pensare ai km che anche oggi ho già nelle gambe: devo dire che è stata proprio un’ottima compagnia!

Si arriva finalmente a Montepulciano: l’appuntamento dev’essere nella zona più rappresentativa della cittadina, già stupenda comunque appena si arriva, e da borgo medioevale che si rispetti, il luogo più rappresentativo, ovvero Piazza Grande col Duomo e il Comune, è anche il punto più alto.
L’ultima salita è la sbadilata definitiva a questa giornata, ma, come al solito, l’accoglienza è talmente bella che passa tutto!

Arrivo Montepulciano 2
In piazza ci sono i miei genitori (che domani se ne torneranno a casa dopo 3 bellissime giornate), c’è Cibo che è tornato con Marina, c’è il Vice Sindaco e c’è il mitico Ivo, il presidente dell’Avis locale, che mi aspetta con una bottiglia di Nobile di Montepulciano appena stappata apposta per l’occasione: farsi un bel bicchiere di rosso dopo 88km di salite e discese non credo faccia parte del manuale del bravo sportivo, ma di sicuro fa parte del manuale delle cose belle da fare.
Oltretutto poco dopo il mio arrivo, dal Comune esce una coppia di novelli sposi: come non farsi una foto insieme (visto che tanto loro ormai la frittata l’hanno fatta!)

sposi
Finalmente ho un pò di relax: prima della cena e dello show c’è l’albergo che mi aspetta e per raggiungerlo stavolta ho solo una comoda discesa.
Andiamo a cena da Alfredo: credo che mangiar bene qui in queste zone sia quasi un dovere, ma da Alfredo siamo trattati coi guanti e vedere la tavola che si riempie prima di crostini, poi di pici e per finire di tagliata è quello che ci vuole.
Nel frattempo è arrivato anche Max con Diletta e Samu con Elena e Gioele (e la bici che domani mi farà compagnia).

Al teatro Ex Macelli (molto bello tra l’altro) io e Max ci divertiamo come dei bambini: il pubblico, seppur non numerosissimo, ci ricambia con risate, applausi ed affetto. E’ la splendida ciliegina su una splendida giornata.

Max

Domani abbandono la Toscana ed entro nel Lazio: il conto alla rovescia inizia ad avvicinarsi alla fine. Che esperienza questa Francigena…sento le gambe un pò incazzate con me, ma come dice il saggio “barcollo ma non mollo”!

Sarà scontato, ma come non poter scegliere come canzone del giorno “Splendida giornata” di Vasco?

La bicicletta è la penna che scrive sull’asfalto (Guy Demaysoncel)

Oggi 88,4 Km
TOTALE 878,33KM

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