Ci sono storie che ritengo sia doveroso raccontare.Quella in foto con me è Federica Lisi.

Ha la mia età, ha 5 figli, è stata giocatrice professionista di volley ed È la moglie di Vigor Bovolenta.

Per chi non lo sapesse, “Bovo” è stato uno dei migliori giocatori italiani di volley.

Ho detto “è stato” perché il destino talvolta sa essere crudele e, durante una partita di campionato, il 24 Marzo 2012 il suo cuore ha smesso di battere.

In quel giorno Bovo non ha lasciato solo la sua vita: ha lasciato una moglie e 4 figli.

Il 5º già c’era ma non lo sapeva ancora. Non lo sapeva nemmeno Federica che ha scoperto di essere di nuovo incinta del suo uomo un paio di settimane dopo quel maledetto giorno.

Il destino eh…Cosa vuoi fare? Vuoi combatterlo? O accetti quel che succede?

Dura rispondere dopo una storia di questo tipo…

Federica la sua risposta l’ha trovata: lo accetto.

Non so e non riesco nemmeno minimamente ad immaginare cosa abbia provato realmente dentro. 

Ma so come ha reagito.

Ha reagito a testa alta. Ha reagito con la consapevolezza che la vita ha 2 facce in una medaglia: o ne sei un semplice passeggero o ne sei il pilota.

Lei ha scelto di essere un pilota.

E che pilota!

Non poteva dimostrare ai suoi figli e a se stessa che le sconfitte ti devono abbattere.

No.

Le sconfitte sono l’altro 50% delle vittorie.

Oggi perdi, domani vinci.

Lei ha perso l’uomo della sua vita, ma lo ha perso solo qui sulla terra, perché Federica È ANCORA la moglie di Vigor.

Lo è perché Vigor ogni giorno è con lei in ogni cosa che fa, che dice, che pensa.

I 5 figli stanno crescendo con una madre ed un padre, anche se il padre non può fisicamente anche semplicemente rimboccargli le coperte la sera o andarli a prendere a scuola.

È però presente in ogni gesto di Federica che è un pianeta di energia bella e positiva.

È una donna che ha subíto un cazzottone infernale dalla vita, ha barcollato, ma poi si è subito rimessa in guardia per schivare tutti gli altri cazzotti.

Emana benessere. Non si può che guardarla con un’ammirazione tale quasi da invidiarla per quanto ti faccia capire quante volte si chiamano “problemi” delle cazzate enormi.

Ci conoscevamo telefonicamente. Oggi l’ho finalmente potuta conoscere di persona e credo che abbia contribuito, da oggi, a rendermi una persona migliore.

Mi ha ringraziato tantissimo per aver partecipato alla 1ª giornata della 5ª edizione del BovoDay (quest’anno “SediciCuore”) ma c’è un errore.

Sono io che devo ringraziare lei. La devo ringraziare tantissimo per avermi coinvolto in questa manifestazione, per avermi dato modo di conoscere lei e i suoi figli, i suoi amici e tutto ciò che le gravita attorno. E vedere quanto il tutto funzioni grazie al suo sorriso e alla solarità che emana.

Non mi è dato sapere se ogni tanto tutta questa luce diventa un po’ più fioca: dopotutto è un essere umano.

E in quanto rappresentante della specie non può che rassicurarmi/ci che si può fare.

Tutti lo possiamo fare. Tutti possiamo essere forti e TUTTI possiamo pensare positivo.

È un’arma che ci è stata data alla nascita e dobbiamo imparare ad usarla.

Se solo ci fosse una scuola per poter imparare ad utilizzare quest’arma, io non avrei dubbi su quale corso frequentare: quello dove la professoressa è Federica Lisi Bovolenta.

Un pensiero riguardo “Oggi ho conosciuto Federica Lisi

  1. Mi piace moltissimo questo tuo modo di esortare le persone a pensare positivo, a cercar di vedere sempre il bello della vita. Incontrare gente così fa bene al cuore. Come giustamente dici: ti dimostrano che si può fare!
    Buona vita Paolo.
    Pietro (namo bene…du apostoli) :)

    "Mi piace"

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