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PSORIASI al cuoio capelluto: proprio quella di cui ho sofferto io

Sono ormai 5 anni che mi ritrovo ad affrontare “discussioni” riguardo alimentazione e medicina.

Questo perché, ad inizio 2014, iniziavo un percorso, verso il quale ponevo i miei millemila dubbi, per cercare di guarire una buona volta dalla psoriasi della quale soffrivo da ormai 7 anni.

In quei 7 anni ho consultato diversi dermatologi. Ognuno mi ha dato un rimedio, sotto forma di unguento o comunque sostanza da applicare sulle parti interessate, e allo stesso tempo una sorta di sentenza: mettiti il cuore in pace che dalla psoriasi non si guarisce – potrai stare meglio per dei periodi, ma impara a conviverci.

Bon.

Peccato che non volevo mettermi il cuore in pace. Con tutta la titubanza del mondo e con ogni dubbio possibile, decisi di seguire il consiglio della mia allora compagna e mi rivolsi ad un naturopata.

Il primo approccio si potrebbe descrivere con la mia faccia a forma di punto interrogativo e un MAH gigante che continuava a rimbalzare nella mia testa.

Dopo un lungo colloquio, di più di 1 ora, in cui mi chiese qualsiasi cosa sulla mia vita (abitudini, orari, tipologia di lavoro, rapporti con amici e familiari, stile di vita, regime alimentare), se ne venne fuori, più o meno testualmente, così: “Bene! Che ne pensi se iniziamo cambiando la tua dieta?”

Il mio primo, sincero, pensiero? “Eccolo qua…è arrivato lo stregone degli Zulù”

Eppure, chissà perché, scelgo di fidarmi. Accetto la sua proposta.

Dopotutto 7 anni di pomate, unguenti, soluzioni saline con basi cortisoniche, grotte di sale e compagnia bella non avevano fatto proprio NIENTE.

E se dico NIENTE, fidatevi che è NIENTE: ogni tanto migliorava lievemente la situazione ma poi tutto tornava come prima, o, addirittura, peggiorava in alcuni periodi.

Fatto sta che mi fido e mi affido: a tutti gli effetti non avevo nulla da perdere, peggio di così non potevo andare e, soprattutto, ogni tentativo fatto fin lì era stato fallimentare.

Ricordo ancora perfettamente la data in cui ho iniziato il tutto: era il 7 Gennaio 2014 e per 3 mesi seguo un regime alimentare, per le mie abitudini, sconvolgente.

Ma che allo stesso tempo mi ha dato forza, tanto da farmi addirittura venir voglia di fare sport quasi regolarmente: la bici è diventata una perfetta alleata di tutto questo processo.

A metà Aprile avevo perso quasi 10kg. A Maggio, dopo soli 4 mesi e qualche altro chiletto perso, non avevo PIÙ alcuna traccia di psoriasi.

NIENTE. Non più una macchia, una crosticina. NIENTE DI NIENTE.

Oggi, ottobre 2019, la situazione è la medesima: psoriasi ADDIO!

Nel frattempo quel regime alimentare, dopo i primi 3 mesi, è diventato una piacevolissima abitudine, così come l’andare in bici, il pianificare le mie giornate diversamente o l’aver raggiunto una forma fisica che mi fa stare meglio in tutto.

Evidentemente era stato trovato il metodo perfetto per me.

Attenzione, leggi bene: PER ME.

Subito avevo frainteso pure io alcune cose: pensavo che il solo cambio di alimentazione fosse stato il mio nuovo Graal.
Diciamo che è vero e non vero allo stesso tempo. Cambiare alimentazione mi ha messo nelle condizioni di cambiare diverse abitudini della mia vita e, totalmente senza consapevolezza, ho ribaltato ritmi, orari, consuetudini, pure gli abiti!

Ho praticamente ricominciato una vita nuova, nella quale la psoriasi non aveva più spazio.

È stato da quel momento che ho iniziato a comprendere cosa fosse la naturopatia.

Nessuno stregone e nessun miracolo di un Santo: semplicemente una disciplina che mette l’uomo al centro, sul piano fisico – mentale – energetico e lo considera un individuo unico sul quale agire.

Non è semplice accettare un trattamento di questo tipo: di base si tratta di tempistiche medio-lunghe, con effetti che, obiettivamente, non sono immediati e con un impegno fisico e mentale non sempre compatibile con la quotidianità.

È solo una questione di approccio che deve far comprendere la POSSIBILITÀ di andare al fondo del sintomo e poter scegliere come agire.

Questo per dire che, a differenze di ciò che potrebbe essere letto tra le righe, non è affatto un attacco o una critica alle medicine.
Anzi! È il miglior modo per comprendere quando e come è necessario utilizzarle.

Un paio di settimane fa, per esempio, sono rimasto bloccato con la schiena. Per il dolore incredibile che provavo e per gli impegni lavorativi che avevo non ho esitato un attimo a rimpinzarmi di antidolorifici e antinfiammatori, sui quali non pongo alcun dubbio riguardo l’immediata efficacia.

Passato il dolore ho iniziato però a chiedermi il perché e il come mi sono procurato un mal di schiena e a mettermi nelle condizioni di capire come non ricaderci più.

Provare non costa nulla: sta solo a te.

Io quando presi il primo appuntamento, esattamente non è che avevo dei dubbi: avevo pressoché la convinzione di andare a perdere del tempo. Eppure…

La naturopatia non è di certo l’unica soluzione, ma l’approccio alla sua filosofia può dare delle risposte totalmente inaspettate ed inattese.

Tipo quella di guarire dalla “inguaribile” psoriasi.

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