Dante e Angela, i miei genitori, stanno passando questa quarantena come un po’ tutti: restano in casa e passano il loro tempo serenamente, facendosi compagnia e trovando modi alternativi per spendere al meglio il susseguirsi delle ore.

Uno di questi modi è stato quello di andare a recuperare in cantina dei vecchi quaderni, miei e di mio fratello, ai tempi delle elementari.

Mi hanno inviato le foto di un mio tema scritto in 5^ elementare.

Lo riscrivo qui, a distanza di 33 anni. Sul finale un giovane Paolo in un’inedita veste colonialista.
Ma non spoilero. (Le pagine originali sono allegate in fondo)

TEMA

La mia casa nella realtà e nel sogno
(20 Ottobre 1987)

Io abito a Mirabello, in un condomino nuovo in cui ci vivono 25 famiglie. Si trova sul Corso Italia n°247. Mi trovo al primo piano e la mia casa è piuttosto grande. Ha 6 stanze, due corridoi e un balcone che si trova di fianco alla cucina ed al salotto. La facciata che si trova sul cortile è sempre al sole, mentre le camere che si trovano sul retro sono sempre all’ombra. È arredata con mobili abbastanza moderni.
La cucina non è molto spaziosa, dentro ci teniamo il frigorifero, in un piccolo angolino c’è un mobile in cui ci va il pane, la caldaia, la cucina a gas, il televisore ed il tavolo su cui mangiamo.
Il corridoio principale è piccolo, dentro ci sono diversi quadri, il portachiavi e un mobile con lo specchio.
Il salotto è molto grande, dentro c’è una poltrona, un’antenna girevole, molti quadri, la televisione, un tavolino e un mobile in cui teniamo pentole nuove, bicchieri di cristallo, delle bottiglie di amaro e dei piatti che usiamo solo di domenica.
La camera da letto dove ci dormiva mio nonno è piccola, però ci sta una bibliotechina, un comodino piccolo con la lampada e un comodino più grande dove c’è un grande specchio, c’è una televisione e un armadio con tanti vestiti.
[per qualche anno mio nonno Imerio, prima di lasciarci, ha vissuto in casa con noi, ndr]

Nel secondo corridoio c’è l’armadio a muro dove c’è la stufa, le nostre scarpe, le medicine, dei miei giochi, delle valigie, delle coperte, l’asse da stiro, tre scope, la scala e tante borse. Oltre all’armadio a muro c’è l’attaccapanni e uno specchio.
Il bagno è grande, c’è una vasca da bagno, il cesto per i panni sporchi, il lavandino, il mobile con i pettini, con i profumi, con la crema da barba e tante altre cose, c’è uno specchio, il water, il bidè e la lavatrice.
La mia camera da letto è molto grande, c’è il mio letto, il letto di mio fratello, un armadio dove ci sono tutti i nostri vestiti, un mobile con uno stereo, i dischi, le cassette di musica, dei giornalini ed una pianola dove attaccato c’è una sveglia.
La camera dei miei genitori è abbastanza grande, c’è il loro letto, il comodino con l’abat-jour incorporata, l’armadio con i loro vestiti e i quadernoni di scorta, un mobiletto con i fazzoletti e i gioielli di mia madre e infine la bilancia da pesarsi.
La mia casa la vorrei grandissima con un prato ed un campo da calcio, una piscina ed alberi di frutta.
Dentro la vorrei spaziosa, il mio letto pieno di diamanti, una sala giochi, dei lampadari con 7 lampadine, dei servi, dei cuochi ed una moto per bambini.
[sto volando!, ndr]
Vorrei anche una persona che insegnasse le cose più difficili della scuola.
Anche se questa cosa non si avvererà, io ho scritto come la volevo.

Voto: molto bene

Prossimamente altri imperdibili temi per la saga “Il Giovane Paolo e la sua visione futura”

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