Ferrara e la nebbia

A Ferrara quando c’è la nebbia, non c’è la nebbia: c’è Narnia.
Quando esci di casa ti viene spontaneo guardarti subito dietro per controllare se sei uscito dalla porta o dall’armadio.
Dopotutto la nebbia è la principale fonte di economia dell’industria ferrarese. A Ferrara si produce nebbia e la si esporta alle città più bisognose.
Ad esempio Mantova è una città che ne compra tantissima, forse anche per nascondere la storia che i cappellacci di zucca (caplaz, ndr) nascono nel mantovano.
[Si e Marisa Laurito ha il culo piccolo!]
Ci sono tante fabbriche a Ferrara che producono nebbia e questo porta un certo benessere nella città.
Se guardate bene nella nebbia, sempre che con la nebbia si riesca a vedere qualcosa, noterete in basso a sinistra che c’è il bollino “Made in Fe” come Denominazione di Origine Controllata e Garantita.
Non è facile attaccare i bollini sulla nebbia, ma a Ferrara si è specializzato anche un ramo dell’industria che produce macchinari per stampare e attaccare bollini alla nebbia.
Stanno facendo i soldi. Il Sig. Vaccari con la sua fabbrica che produce bollini per la nebbia si è arricchito e adesso gira con un Fiat Freemont.
Quando va in giro, per non sprecare nebbia, non accende mai gli antinebbia: secondo una sua teoria gli antinebbia succhiano troppa nebbia. E meno nebbia c’è in giro, meno bollini si attaccano!
Non gliela fa mica nessuno al Sig. Vaccari!
Chi, come me, ha la macchina bianca delle volte fa fatica a trovarla al primo colpo, ma quando la apri fa le 4 frecce e quindi diventa tutto più facile.
La nebbia ti segue fino in casa: non so se per affetto o per eccesso di “voglio romperti i coglioni”.
Ho scoperto di essere papà perchè una sera c’era così tanta nebbia che ho sbagliato casa e sono capitato da Alessia, la mia vicina.
Ho fatto l’amore con lei, credevo fosse la mia morosa.
Lei invece pensava fossi il suo cane, per quello non si è preoccupata di prendere precauzioni.
Ecco questo per un verso è un lato positivo, per l’altro un lato negativo.
Con la nebbia ti viene una voglia assoluta di restare in casa anche se a volte serve a socializzare a tua insaputa.
Può succedere che se tiri fuori il fazzoletto per soffiarti il naso, sbagli naso e soffi quello del vicino. Che di conseguenza ringrazia.
Per questo motivo consigliamo sempre a chi viene a Ferrara di dotarsi di fazzolettini di carta a più veli rinforzati.
Nel caso uno non ne fosse fornito, un altro ramo dell’industria ferrarese si è specializzato nella produzione di fazzoletti di carta a più veli rinforzati e quindi è facile reperirli direttamente in città.
Curiosità legata alla nebbia: notoriamente è un fenomeno associato a precisi periodi dell’anno (autunno/inverno), tuttavia Ferrara, per imporre il suo ruolo da leader del settore, cerca di non farsela mancare nemmeno in primavera o, addirittura, in estate.
E’ vero che succede perlopiù raramente, ma è altresì vero che si segnala una storica nebbia il giorno di Ferragosto del 2011.
Tutta questa umidità non giova alla salute: per le donne è un casino!
Chi già ha problemi di ritenzione idrica, non ha modo di sfogare al di fuori del proprio corpo l’acqua in eccesso e quindi è sovente trovare chi ha problemi di cellulite.
Imparare a guidare con la nebbia dovrebbe valere di più nella patente.
Un Senatore originario di Ferrara qualche anno fa propose alla Camera e al Senato un riconoscimento diverso per i patentati residenti a Ferrara e provincia: la proposta consisteva nel attribuire almeno 2 punti in più sulla patente di ognuno solo per il coraggio che ogni automobilista ferrarese mette nel salire in macchina nei periodi più critici dell’anno. Una sorta di medaglia al valore!
Strano a dirsi, ma in mezzo a tutte le leggi del cazzo che esistono nel nostro paese, questa non è stata presa in considerazione: possiamo considerarlo un episodio di razzismo?
Per concludere: prima di lamentarsi, i miei genitori mi hanno sempre insegnato a pensare a chi è più sfortunato di me e a chi sta peggio.
Io ci penso sempre, ma la nebbia mi sta comunque sulle palle.

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