È iniziato il mio Cammino. L’umore è alle stelle, la fatica pure: mi aspettavo una tappa dura ma così tanto non credevo…

Andiamo per ordine.

Sveglia ore 7 ( ma non è che abbia dormito così tanto, anche grazie al kebab…) e “treno” alle 7,45: l’ho virgolettato perché la linea ferroviaria è in rifacimento e quindi fino ad ottobre il treno è sostituito da un bus. Ugualmente comodo! La sveglia con le nuvole grigie non prometteva bene ed infatti il cielo non si è risparmiato. Giusto il tempo di rimettere a posto la bici (quasi 1h) e alle 10:25 è iniziato ufficialmente il mio pellegrinaggio!

Timbro della credenziale e sono partito. La pioggia l’ha fatta subito da padrona: probabilmente San Giacomo sa che sono un peccatore incallito e quindi mi ha dato il buongiorno…

L’uscita da SJPDP è stata piuttosto agevole e, visto il maltempo, non ho potuto avere alternative: via bassa verso Valcarlos. La strada si è presentata subito più dura di quanto pensassi e dopo appena 5km mi sono trovato giù dalla sella a spingere la bici. È qui che incontro Joyce (si chiama proprio così! Come James Joyce!), ragazzo 23enne di Avellino, che ho pensato sia l’angolo custode che mi è stato inviato: mi ha subito aiutato e mi ha chiesto se mi andava di fare la strada insieme. Ero già alla frutta e quindi siamo ripartiti insieme. Con 2 teste dovrebbe essere tutto più semplice ed invece, fenomeni, siamo riusciti a sbagliare strada…Sai, la sbagli in discesa lo accetti…ma con una salita di almeno il 10% ti viene da nominare qualche santo!

In mezzo al nulla trovare qualcuno a cui chiedere informazioni è difficile, ma bussiamo alla porta di una casa ed esce una signora che sembrava la medusa cattiva della Sirenetta: ci ha indicato la strada giusta! Brutta ma brava!

Alterniamo asfalto a sterrato, a volte in sella, a volte a piedi (e a bici carica è una palpata atomica!) per una salita che non accennava a finire: la pioggia non si ferma, le nuvole basse creano un’atmosfera tipica delle campagne ferraresi a fine Novembre è la temperatura si aggira, secondo me, non oltre i 10 gradi.

Ero davvero a pezzi…ma mi cascassero i gioielli se non è vero quel che ho sempre sentito dire: lungo il Cammino trovi una forza che non sai da dove arrivi.

Arrancando e con la lingua fuori arriviamo a Ibaneta, punto più alto della giornata, ed inizia FINALMENTE una discesa! Non ho mai amato le discese come oggi!!!


L’arrivo a Roncisvalle a sto punto è una passeggiata, ma la discesa è troppo corta rispetto alla salita…Ma va bene. Smette anche di piovere ma la temperatura resta inclemente: il sole è ufficialmente in vacanza!

Becchiamo anche un cartello che non so se metta paranoia o felicità…giudicate voi…


Ora il percorso è più affrontabile: si alternano brevi salite a brevi discese e le gambe rispondono bene. Il perineo anche…

Nei pressi di Espinal, dopo 5h in sella, ci fermiamo in un bar/ristorante x mangiare qualcosa: un panino al prosciutto di almeno 30cm ed un té caldo mi rigenerano alla grande!

Ora siamo pronti per pedalare ancora un po’: ci poniamo come obiettivo Zubiri. La strada è abbastanza agevole, la temperatura resta bassa ed il sole passa a fare un saluto veloce…giusto un’apparizione, di pochi minuti, ma almeno lo abbiamo visto!

La salita per l’Alto de Erro è l’ennesima palpata della giornata, ma con l’iPod alle orecchie cambiano un po’ le cose: dopo l’alto è il momento di un’altra goduriosa  discesa (quanto le amo!!!). Ora la strada per Zubiri è il tipico gioco da ragazzi.

Arrivati a Zubiri troviamo subito l’Albergue Municipal e troviamo posto: posto letto a 8€ in una camerata con 22 persone (un profumino….), doccia calda e lavatrice. Meglio di così!


E poi inizia il cinema…Inizio a parlare con Romulus, rumeno di 51 anni che sta facendo il Cammino con la moglie. Ci invita a bere un bicchiere di vino nella sala ristoro (dove ognuno fa da sé con la regola del “quel che sporchi, lavi”) ed iniziamo a parlare. Dopo i convenevoli viene fuori il “from with city where are You from?”. Lui è di Cluj. Quando gli dico che sono di Ferrara dice la cosa che me lo fa amare…

“Ooooh Ferrara! The city of SPAL!!!” Adesso ditemi voi come non potergli offrire anche un massaggio con Happy ending (ma non fatto da me eh!)…Conosce la SPAL, sa che è in Lega Pro, sa che ha un passato glorioso…Romulus sei il mio idolo!

Nel frattempo la sala si riempie: ci ritroviamo in 2 italiani, 2 rumeni, 1 spagnolo, 1 sudafricana, 1 canadese, 2 belgi, 3 francesi…Beviamo vino, parliamo, ridiamo, ascoltiamo music, ci raccontiamo cose.

Cosa posso chiedere di più oggi?

Domani si passa da Pamplona e poi vediamo. Il buongiorno è stato bagnato, ma non ha minimamente scalfito l’entusiasmo!

La canzone di oggi, dopo la pioggia, non può che essere “Ogni giorno di sole” degli Strike!

Oggi: 59,30 km. Santiago è geograficamente ancora lontana ma tanto, tanto, tanto vicina!

Ultreya!!!

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